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Città-Santuario unica in Italia, ha fama universale in virtù del Santuario Internazionale Mariano della Santa Casa, uno dei principali luoghi di pellegrinaggi del mondo cristiano, definito da Papa Giovanni Paolo II "vero cuore mariano della cristianità … unico al mondo nel quale è custodita una singolare icona della presenza di Maria". |
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LA SANTA CASA, secondo la tradizione è la stessa casa ove la Madonna nacque, visse e ricevette l'annuncio del divino mistero della "incarnazione". Fu trasportata miracolosamente da Nazareth in Palestina, dapprima a Tersatto nell'Illiria (Croazia), indi la notte del 10 dicembre 1294 sul monte Prodo, odierna Loreto.
Ricoperta all'esterno dal mirabile rivestimento marmoreo progettato dal Bramante, si trova sotto la cupola del Sangallo entro la grande basilica (metri 95 x 69) costruita a partire dal 1468 dai migliori architetti del Papa. |
LA BASILICA, si affaccia sulla Piazza della Madonna, un insigne complesso architettonico del Rinascimento, delimitato dalla facciata di G. Boccalini, dal sontuoso Palazzo Apostolico del Bramante, dalla bella fontana del Maderno e dal singolare campanile, alto m 65 di L.Vanvitelli. Si conclude, nella parte posteriore, con tredici poderose absidi che, assieme ai rinforzi progettati dal Bramante ed al Camminamento di Ronda progettato da Baccio Pontelli, conferiscono al monumento il caratteristico aspetto di chiesa-fortezza. |
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LA CITTA', provvista di moderne strutture di accoglienza e splendido arredo urbano, ha l'assetto urbanistico rinascimentale e l'insediamento antico, circondato da mura e bastioni, si presenta come un castello, di cui la basilica costituisce la cittadella.
Fu generata dal santuario e partecipa intimamente alla realtà religiosa sociale e umana che solo sul colle lauretano acquista significazione storica.
Milioni di pellegrini e turisti la visitano annualmente sia per soddisfare i bisogni dello spirito che per ammirare il nucleo ingente di capolavori, una vera lezione di storia dell'arte, di cui, per sottolineare l'importanza, basti citare le pitture di L. Signorelli, Melozzo da Forlì, F. Zuccari, Pomarancio, ecc. ; i bronzi dei Fratelli Lombardi, A. Calcagni e T. Vergelli; le pitture e le decorazioni delle Cappelle absidali, "delle Nazioni", un'eccezionale testimonianza dell'arte sacra europea ottonovecentesca dovuta a maestri insigni; le tele del Lotto, tra cui la "Presentazione al Tempio", ultimo capolavoro del celebre pittore; le collezioni di ceramiche (oltre 500 pezzi) delle botteghe urbinati dei Patanazzi ed O. Fontana; la collezione di Arazzi raffaelleschi.. |
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